Poste italiane nuove tariffe 2017

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Poste italiane nuove tariffe: Nella lista dei buoni propositi e delle grandi speranze per il nuovo anno in questo prossimo e tanto atteso 2017 dovremo, purtroppo, aggiungere anche l’aumento delle tariffe di Poste Italiane.
Ironia a parte, è proprio così, perché, nonostante l’inflazione sia ad un bassissimo livello (cioè vicina allo zero) e non tiri particolare aria di crisi, l’amministratore delegato di Poste Italiane, Francesco Caio, ha deciso di aumentare le tariffe di alcuni servizi offerti da Poste Italiane. I rincari verranno applicati a partire dal prossimo 10 Gennaio e riguardano le raccomandate, in tutte le varie tipologie e la posta assicurata, ma vediamo di essere più specifici.

-Raccomandate: aumento di 50 centesimi per raccomandata base fino a 20 grammi (la tariffa passerà quindi da 4,50€ a 5€); lo stesso rincaro verrà applicato alle comunicazioni connesse alle notifiche, cioè -comunicazione avvenuta notifica-, -comunicazione avvenuto deposito- ed altre comunicazioni di atti giudiziari.

Le raccomandate internazionali aumenteranno di 65 centesimi facendo passare la tariffa da 5,95€ a 6,60€.

-Raccomandata Pro e raccomandata Smart: si tratta di servizi riservati a professionisti e aziende. Verranno rincarate di soli 10 centesimi.

-Posta assicurata: andranno ad aumentare, in questo caso, in particolare gli scaglioni di peso successivi al primo, cioè andando oltre i 20 grammi, e tutti i valori assicurati previsti dal servizio. La tariffa per gli invii di valore fino a 50€ e di peso da 20 a 50 grammi aumenterà da 6,90€ a 7,25€; in tutto ciò anche i costi della posta assicurata internazionale saranno incrementati negli scaglioni di peso successivi al primo. Il rincaro sarà di 60 centesimi, passando per la stessa fascia di peso, da 9,40€ a 10€.

Poste italiane nuove tariffe, le polemiche:

Tali aumenti sono destinati a creare sicuramente molta polemica e mal contento, visto che effettivamente non esiste alcuna ragione concreta che renda giustificati questi rincari. Se non la recente denuncia effettuata dall’Ucem (Unione nazionale comuni comunità enti montani), secondo la quale il gruppo di Poste italiane avrebbe avviato la distribuzione a giorni alterni della corrispondenza in molti comuni montani del Piemonte senza informare i sindaci e le Amministrazioni comunali. In sostanza quindi, come nella migliore tradizione del marketing 2.0, nonostante Poste Italiane viaggia su un binario assolutamente positivo, è andata, con dovizia, a ricercare il prodotto più richiesto e, dopo aver indebolito l’efficacia dei servizi complementari, ha stabilito il rincaro ideale.

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