Investire in diamanti conviene?

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Conosci i dettagli del mercato di questo prodotto nuovo nel mondo del trading dei diamanti. Sono ormai passati circa otto anni dalla devastante crisi bancaria USA, che ha trascinato in un pericolosissimo vortice praticamente tutto il mondo ed ha fatto sì che in ogni singolo cittadino si sviluppasse una forte e crescente sfiducia nel mondo finanziario, e specialmente nelle banche. Per questo sono sempre di più i risparmiatori che si affacciano su metodi differenti di investimento, come Oro, Argento e Diamanti.

Si tratta di beni di lusso, difficili da reperire, e che per questo mantengono sempre stabile il loro valore, acquistandone nel tempo. Sono i cosiddetti beni rifugio, che acquistano valore soprattutto in momenti di crisi, quando sono gli unici investimenti sicuri su cui ripiegare.
Certo, fare investimenti in Oro o Diamanti non è la stessa cosa che sottoscrivere obbligazioni alle Poste.

Qui il terreno diventa scosceso e complesso, pieno di trappole e con molte cose da sapere prima di avventurarcisi. I diamanti hanno da sempre affascinato gli uomini, per la loro bellezza e rarità, e per il tratto distintivo che danno a chi li possiede. Possedere diamanti significa vivere nel lusso, far parte dell’élite.
Ma per quanto riguarda gli investimenti? È possibile fare investimenti in diamanti, da soli, scelta alquanto sconsigliabile a meno che non si sia esperti del settore, e comunque pronti a rischiare anche molto, o tramite istituti di credito o piattaforme di negoziazione che forniscono questa possibilità.


Storia, origine e formazione dei diamanti

Secondo quanto ci narra la storia i diamanti sono stati originariamente riconosciuti ed estratti in India; qui furono trovati in depositi alluvionali lungo i fiumi di Krishna e Godavari.
I diamanti furono subito impiegati per adornare le icone religiose, è quindi molto probabile che fossero già noti e considerati preziosi circa 6.000 anni fa.

Un famoso testo sacro indiano, scritto all’inizio del III secolo descrive la resistenza, la regolarità, la brillantezza, la capacità di graffiare i metalli e le buone capacità di rifrazione come qualità desiderabili di un diamante. L’antica città indiana di Golconda fu per secoli e fino alla metà dell’Ottocento il principale centro di produzione e vendita dei diamanti, tanto che il suo nome divenne proprio sinonimo di ricchezza.
I diamanti giunsero solo più tardi nella nostra Roma antica dall’India e vi sono chiari riferimenti circa il loro utilizzo come strumenti di incisione.

Giunsero appunto in ritardo perché fino al XVIII secolo i diamanti provenivano e venivano utilizzati esclusivamente nell’India e nel Borneo, addirittura non prima del 1725, in Brasile, nello stato di Minas Gerais, furono ritrovati i primi diamanti provenienti dal Sudamerica.

Il primo ritrovamento in Sudafrica, paese che viene considerato attualmente (e in maniera erronea) “la patria” del diamante, avvenne nel 1867, nei pressi delle sorgenti del fiume Orange. Qui, fino al 1871 vennero sfruttati unicamente i giacimenti di tipo alluvionale. In seguito si scoprì l’esistenza dei camini diamantiferi, dei quali il più noto è la miniera di Kimberley, che ha dato il nome alla roccia madre del diamante, la kimberlite.
Il Sudafrica divenne il principale centro mondiale per la produzione di questa preziosissima gemma solo quando le risorse indiane andarono ad esaurirsi e lo stesso quelle sudamericane.

La popolarità dei diamanti è aumentata notevolmente a partire dal XIX secolo grazie alla maggiore offerta, al miglioramento delle tecniche di taglio e lucidatura, alla crescita dell’economia mondiale ed anche grazie ad innovative campagne pubblicitarie di successo. Una volta accennata la storia è importante andare a capire come si va a formare questa pietra preziosa.

I bacini di produzione risultano infatti differenti tra di loro in quanto più o meno ampi e capaci di produrre un diamante più o meno puro, questo dipende dal tipo di formazione del suolo e della parte di mantello terrestre interessato. I diamanti hanno origine nel mantello della Terra, dove esistono delle condizioni di altissima pressione necessarie alla loro formazione. Si pensa che i diamanti ritrovati in superficie provengano da una profondità che si aggira tra i 150 e i 225 km. I cristalli vengono portati alla superficie, inglobati in una roccia contenente molta olivina detta kimberlite, da condotti vulcanici mediante eruzione. Questo dà origine ai camini diamantiferi dei giacimenti primari. In seguito, mediante erosione, la kimberlite può venire sgretolata, liberando i diamanti in giacimenti secondari, generalmente di tipo alluvionale.

Diamanti molto piccoli, tipicamente di diametro inferiore a 0,3 mm, sono stati trovati in molte meteoriti cadute sulla Terra. Alcuni studiosi ritengono che impatti di grandi meteoriti, avvenuti milioni di anni fa, possano aver prodotto alcuni (o molti) dei diamanti oggi ritrovati, ma non ci sono prove che avvalorino questa ipotesi.
Il metodo del carbonio-14 non è efficace per la datazione del diamante, perché si limita al carbonio di origine biologica. Risultano inefficaci a tal fine, sempre a causa della purezza chimica del diamante, anche le tecniche di geocronologia. I geologi ritengono però che la maggior parte dei diamanti ritrovati, cioè quelli formati nel mantello e arrivati in superficie, si siano formati tra circa 1 e 1,6 miliardi di anni fa.

Come si determina il valore di un diamante

diamanti-prezzi

Quando si va ad investire in un bene così particolare come è il diamante è fondamentale essere informati sulle caratteristiche principali della pietra, per far sì che l’investimento sia sicuro e per evitare di incappare in qualche brutta truffa.
Questo è sicuramente uno degli aspetti più difficili dell’investimento in diamanti, ma noi siamo qui per aiutarvi! E vi raccomandiamo innanzitutto di rivolgervi solo a piattaforme di negoziazione sicure, chiare ed affidabili.
Detto ciò, per stabilire il valore di un diamante viene utilizzata di solito la combo delle “4C”: Colour, Clarity, Carat, Cut.

COLOUR (colore): i diamanti non sono solo trasparenti, ma possono assumere qualsiasi tipo di colore.
Le gemme più pure sono però quelle incolori, cioè totalmente trasparenti.
Il colore all’interno di una gemma di diamante è, infatti, dato dall’impurezza, cioè da un atomo di carbonio (o più atomi) che vengono sostituiti con altri materiali che gli danno quel particolare colore.
Ci sono colorazioni estremamente rare con il verde o più comuni come il giallo, quest’ultimo dovuto alla sostituzione di atomi di carbonio con atomi di azoto.
CLARITY (purezza): la purezza è data dal grado di imperfezioni che ha il diamante. All’interno della gemma, gli esperti possono trovare il nulla, cioè la gemma completamente trasparente.

Questo è il diamante puro, il quale viene di solito definito “flawless”, via via ci sono definizioni che indicano una purezza più bassa:

1.flawless Puro sia internamente che esternamente a 10 ingrandimenti;

2.internally flawless Nessuna caratteristica interna rilevata a 10 ingrandimenti;

3.very very slightly included Piccolissime inclusioni, difficili da individuare a 10 ingrandimenti;

4.very slightly included Piccolissime inclusioni visibili a 10 ingrandimenti;

5.slightly included Piccole inclusioni visibili a 10 ingrandimenti;

6.included1 Inclusioni visibili ad occhio nudo, ma con difficoltà;

7.included2 Inclusioni visibili a occhio nudo;

8.included3 Inclusioni evidenti, ben visibili ad occhio nudo.

CARAT (peso o caratura): anche questo sistema può risultare sconosciuto a molti investitori che non hanno mai speso i loro risparmi in diamanti. La caratura di un diamante è data dal suo peso effettivo.

1 carato corrisponde a 0,2 grammi. Un diamante del peso di un grammo avrà quindi 5 carati. I carati a loro volta possono essere suddivisi in grani (1/20 di un grammo) ed in punti, i quali equivalgono ad 1/100 di carato.

CUT (taglio): il taglio della pietra di diamante è il quarto ed ultimo criterio che determina il valore di una pietra.
Ci sono 3 più comuni tipi di taglio, ed in base a questi, varia il valore della pietra tagliata: ottimo (taglio senza imperfezioni ed impurezze e con brillantezza eccezionale), buono (con poche impurezze ed una discreta brillantezza), povero (in cui si rilevano diversi difetti).

Diamanti e Trading

Così come per tutti i beni finanziari, anche i diamanti da investimento sono sottoposti a una quotazione ufficiale, che dipende dalla Borsa di Anversa, dalla Borsa di Londra e dalla Borsa di New York: la quotazione è in dollari americani. E’ bene sapere che l’acquisto di questi beni come investimento deve essere ponderato con attenzione, soprattutto per quel che riguarda la scelta dei preziosi, poiché non tutti questi prodotti sono uguali: per investire, bisogna puntare su quelli che vengono definiti come diamanti finanziari, che sono corredati da un certificato che viene rilasciato appositamente da un istituto gemmologico, tramite il quale ne vengono attestate le peculiarità.

Sono diversi gli istituti gemmologici in tutto il mondo: tra i più autorevoli vale la pena di citare l’AGS e la GIA, degli Stati Uniti, e in Italia l’IGI, cioè l’Istituto Gemmologico Italiano; a livello internazionale, poi, è un punto di riferimento l’HRD, cioè l’Alto Consiglio per i Diamanti.
I certificati relativi ai preziosi presentano informazioni che riguardano il peso, il taglio, la purezza e il colore della pietra; per poter essere considerati prodotti finanziari, devono avere un peso compreso tra i due carati e il mezzo carato.
Come si può notare, quindi, sono numerosi gli aspetti che meritano di essere presi in considerazione nel momento in cui si valuta l’acquisto di gemme come investimento su dei beni rifugio: sapendo, in ogni caso, che la loro quotazione è sempre destinata a salire con un tasso di crescita più alto rispetto al tasso dell’inflazione.

Investire in diamanti conviene? Tutti i pro e i contro

Quando ci si trova sul punto di decidere se iniziare ad investire su un nuovo prodotto la prima domanda che naturalmente ci si pone è “è possibile ottenere rendimenti elevati grazie a questo prodotto?”. Questa domanda vale chiaramente anche per i diamanti, e la risposta è ”dipende”. In effetti tutto dipende dalla modalità che si utilizza per investire in diamanti. Ci sono modalità che garantiscono profitti elevanti e altre che, invece, possono generare delle perdite e comunque possono essere molto meno redditizie.

Per capire bene se investire in diamanti conviene realmente bisogna partire da un’analisi approfondita di tutti i fattori di rischio e delle opportunità che possono derivare da questa attività.
Ed allora, quali sono i pro e i contro? Dunque come abbiamo già detto in introduzione il diamante è una pietra preziosa estremamente ricercata, sia per i suoi usi in gioielleria che per gli usi industriali. Visto che si tratta di una pietra rara e che la domanda è crescente, il prezzo dei diamanti sale in maniera costante.

Si è calcolato che in pochissimi anni la richiesta di diamanti sarà così elevata da superare di gran lunga la produzione. A meno quindi di improbabili scoperte di nuovi giacimenti significativi di diamanti, il prezzo sembra essere destinato ad una ulteriore impennata.

andamento dei diamanti

I diamanti sono anche considerati un bene rifugio, un modo per immagazzinare la ricchezza e proteggere quindi il patrimonio. In un’epoca in cui i mercati finanziari sono sempre più volatili e i governi sempre più famelici in fatto di tassazione, investire in diamanti è un metodo sicuro per proteggere il frutto del proprio lavoro. Un altro grande vantaggio nell’investimento in diamanti è quello fiscale. Non essendo strumenti finanziari, le plusvalenze realizzate con i diamanti non sono soggette a tassazione, in nessun caso. Un vantaggio immenso, tenuto conto anche del recente aumento dell’aliquota applicata ai prodotti finanziari. Questi sono gli aspetti positivi, e quelli negativi? Purtroppo bisogna constatare che quello dei diamanti è un mercato ricchissimo di opportunità ma anche piuttosto opaco.

Il meccanismo della formazione del prezzo è complicato e molti player del mercato se ne approfittano per applicare dei forti aumenti di prezzo ingiustificati quando vendono i diamanti verso il pubblico. Questo significa che, ovviamente, non è molto intelligente comprare un diamante in gioielleria se l’obiettivo è quello di fare un investimento.
A questo punto vi starete chiedendo come si fa ad evitare di cadere nelle trappole degli approfittatori che vendono i diamanti da investimento al doppio del prezzo reale del diamante stesso.
La soluzione sta nel rivolgersi a piattaforme di negoziazione di diamanti che operano online e delle quali andiamo a parlare nel paragrafo successivo.

Le piattaforme di negoziazione

Per dare continuità e non interrompere il discorso avviato nel precedente paragrafo vi diciamo innanzitutto che le piattaforme online sono molto più convenienti rispetto agli operatori come le banche e le gioiellerie.
Queste piattaforme infatti devono vendere su internet, dove i prezzi dei diamanti possono essere confrontati in tempo reale.

Chi compra in gioielleria o in banca magari consulta le quotazioni dei diamanti su qualche quotidiano di finanza e poi va a fare l’acquisto con un’idea in testa che è tutto fuorché chiara. La maggior parte di coloro che comprano sulle piattaforme online, invece, ha la possibilità di controllare accuratamente tutte le quotazioni sui principali siti prima di acquistare.

Questo significa che le piattaforme online devono obbligatoriamente tenere i prezzi bassi. La conseguenza è che chi non ha il tempo di fare tutti questi controlli potrà comunque andare a comprare al miglior prezzo possibile.

Attualmente la migliore piattaforma per comprare diamanti da investimento è Diamond Privilege. Si tratta di un gruppo con almeno 15 anni di esperienza nell’investimento in diamanti che ha messo a disposizione del grande pubblico una piattaforma per comprare i diamanti online.

È possibile farsi spedire a casa, in modo sicuro, il diamante prescelto oppure è possibile lasciare il diamante in custodia con costi veramente molto contenuti.

L’iscrizione a Diamond Privilege è gratuita e non comporta nessun tipo di obbligo. Una volta che ti sarai iscritto avrai accesso alla più completa piattaforma per l’acquisto di diamanti su internet. Questa piattaforma ha dimostrato di offrire sempre i prezzi più competitivi, sia se confrontati con altre piattaforme simili sia se confrontati con i prezzi di banche e/o gioiellerie.
Inoltre Diamond Privilege è una delle piattaforme per l’acquisto e l’eventuale custodia di diamanti più sicure ed affidabili al mondo.

Infine ci sentiamo in dovere di ricordarvi che nonostante la convenienza, gli alti profitti e la soddisfazione nell’investire in diamanti è assolutamente sempre necessario diversificare i propri investimenti.
Anche se l’investimento in diamanti può comportare profitti molto elevati evitate di investire il 100% del vostro patrimonio in un solo bene.

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