Borsa Italiana Azioni: approfondimento sul Mercato Azionario

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Il sistema di contrattazione gestito dalla Borsa Italiana si suddivide in diversi mercati (Borsa Italiana Azioni, derivati, ETF Plus e Mercati Obbligazionari), a seconda dei prodotti negoziati.

Per quanto riguarda il comparto Borsa Italiana Azioni i mercati di riferimento sono:

– MTA (Mercato Telematico Azionario), rivolto alla quotazione di imprese con capitalizzazione medio-grande, a fronte del raggiungimento di alcuni requisiti di base. Vi sono scambiati azioni, obbligazioni, convertibili, diritti di opzione e warrant.

AIM Italia, mercato regolamentato da Borsa Italiana (ovvero MTF, Multilateral Trading Facility);

MIV (Mercato degli Investment Vehicles);

Per quanto riguarda i derivati Il mercato di riferimento è l’ IDEM (Italian Derivatives Market).
Ci sono poi gli ETF, dal 2 aprile 2007, gli strumenti finanziari che replicano l’andamento di mercato, quali ETF (Exchange traded funds), ETC (Exchange traded commodities) ed ETN (Exchange traded notes), sono negoziati sullo specifico mercato ETFPlus. Dal dicembre 2014 è possibile negoziare su questo mercato anche i fondi comuni aperti.

I mercati obbligazionari gestiti da Borsa Italiana S.p.A. sono tre:

– MOT (Mercato Telematico delle obbligazioni e dei Titoli di Stato);

– ExtraMOT;

– ExtraMOT PRO;

– SeDeX.

Nel nostro post andremo ad approfondire la sezione Borsa Italiana Azioni e cioè il Mercato Telematico Azionario (MTA) di Borsa Italiana SpA. Si tratta di un mercato telematico per la negoziazione di azioni, obbligazioni convertibili, warrant e diritti di opzione.
La trattazione nella sezione Borsa Italiana azioni avviene fornendo al circuito telematico un ordine (ad esempio di vendita) ed un prezzo al quale si è disposti ad effettuare la transazione (compravendita).

A questo punto è il computer che pensa ad incrociare l’ordine con uno uguale e contrario (di acquisto) inserito nel circuito da un altro operatore. In questo modo le transazioni avvengono in modo automatico, senza alcun intervento personale dell’operatore, a tutto vantaggio della trasparenza. Sul mercato telematico i titoli vengono quindi scambiati continuamente ed i prezzi possono essere sempre diversi.

Il Mercato Telematico Azionario o comparto Borsa Italiana azioni è organizzato in cinque segmenti. Per essere inclusi in un particolare segmento occorrono precise caratteristiche, come il livello di liquidità e la capitalizzazione. Comunque un titolo si può muovere da un segmento all’altro. Questo avviene in occasione della revisione degli indici di Borsa, con cadenza semestrale (marzo e settembre).

I segmenti del Mercato Telematico Azionario sono:

1) segmento MTA;

2) segmento Star;

3) segmento MTA International;

4) segmento MTF (Mercato Telematico dei Fondi).

Come accennato precedentemente, ai fini della quotazione, le azioni che fanno ingresso nella sezione Borsa Italiana azioni devono avere i seguenti requisiti:

– capitalizzazione di mercato prevedibile pari a 40 milioni di euro; la Borsa Italiana può ammettere azioni con una capitalizzazione inferiore qualora ritenga che per tali azioni si formerà un mercato sufficiente;

– sufficiente diffusione (flottante minimo), che si presume realizzata quando le azioni siano ripartite presso gli investitori professionali oltre che presso gli investitori non professionali per almeno il 25% del capitale rappresentato dalla categoria di appartenenza; la Borsa italiana può, peraltro, ritenere sussistente tale requisito quando il valore di mercato delle azioni possedute dal pubblico faccia ritenere che le esigenze di regolare funzionamento del mercato possano essere soddisfatte anche con una percentuale inferiore a quella indicata sopra.

Tale disposizione non si applica alle azioni di risparmio, per le quali la sufficiente diffusione dovrà essere tale da assicurare un regolare funzionamento del mercato. Nel computo della percentuale non si tiene né conto delle partecipazioni azionarie di controllo, di quelle vincolate da patti parasociali e di quelle soggette a vincoli alla trasferibilità delle azioni (lock-up) di durata superiore a sei mesi, né delle partecipazioni azionarie superiori al 2%, salvo che la Borsa Italiana, su istanza motivata dall’emittente, valutate la tipologia di investitore e le finalità del possesso, non accordi una deroga al riguardo. Sempre nel computo della percentuale, si tiene sempre conto delle partecipazioni possedute da organismi di investimento collettivo del risparmio, da fondi pensione e da enti previdenziali.

Ad eccezione dei titoli azionari delle banche popolari e delle società cooperative autorizzate all’esercizio dell’assicurazione, non possono essere ammesse categorie di azioni prive del diritto di voto nelle assemblee ordinarie, se azioni dotate di tale diritto non sono già quotate o non sono oggetto di contestuale provvedimento di ammissione a quotazione.
Qualora l’emittente richieda per le proprie azioni, la qualifica di azioni STAR, al momento della domanda di ammissione alla quotazione o successivamente alla quotazione, queste stesse azioni devono rispettare requisiti più restrittivi ed avere caratteristiche specifiche, differenti da quelle sopraelencate.

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